Tag: Efficienza Energetica

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Sgravi fiscali fino a 96 mila euro per ristrutturazioni anche di prevenzione sismica

Dal gennaio 2014 ci sarà anche la bonifica dell’amianto tra le operazioni coperte dall’ecobonus approvato dal Governo con il decreto legge 63/2013. Il provvedimento già oggi consente agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione edile, in particolare per migliorare l’efficenza energetica delle abitazioni, ma anche per l’acquisto di nuovo arredo.

Dal prossimo anno il decreto permetterà di detrarre dalla dichiarazione dei redditi fino al 65% delle spese, regolarmente fatturate, sostenute per lo smaltimento dell’amianto. Un incentivo che potrebbe essere prolungato almeno fino al 2020, rendendolo in sostanza strutturale.

Fino al 31 dicembre 2013 è ancora possibile godere degli incentivi sugli adeguamenti sismici degli edifici. L’opportunità è rivolta alle abitazioni principali e agli edifici destinati ad attività produttive che rientrano nelle zone sismiche 1 e 2, cioè quelle a maggiore rischio e pericolosità. Si potranno detrarre fino a 96mila euro di spese per le ristrutturazioni, considerando però che sono escluse le ricostruzioni a seguito di eventi sismici. La norma infatti parla chiaramente di lavori per la prevenzione del rischio, adeguamento e messa in sicurezza.

Con la possibilità di pagare meno le bonifiche di amianto, il decreto introduce sempre dal gennaio 2014 la possibilità di detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi quegli interventi fatti su impianti idrici e cisterne colpite da inquinamento di arsenico, rilevato dagli organi competenti al di sopra delle soglie minime previste per legge.

Fonte: Blasting.News

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Verso la conversione in legge il DL 63/2013 che contiene la proroga alla Detrazione 50%, l’innalzamento dello sconto fiscale dell’Ecobonus per interventi di efficienza energetica sugli edifici (la c.d. Detrazione 65%) e il Bonus Mobili 2013, dopo che nei giorni scorsi si era temuto un ingorgo istituzionale, che avrebbe messo a rischio gli incentivi per il settore dell’edilizia (leggi Ingorgo istituzionale, a rischio Ecobonus, Detrazione 50% e Bonus Mobili).

Ma nella sua versione definitiva, il DL 63/2013 arricchisce il capitolo dedicato alla Detrazione 65%, dopo che la scorsa settimana la Commissione Finanze della Camera ha approvato l’emendamento Realacci che estende gli incentivi dell’Ecobonus anche agli interventi di adeguamento antisismico sugli edifici.

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono le modifiche approvate, inserite nel testo della legge di conversione, che dovrà ottenere il disco verde entro il prossimo 4 agosto 2013, pena la decadenza del decreto.

Antisismica sotto l’ombrello della Detrazione 65%
Vengono messe nero su bianco le intenzioni bipartisan sulla necessità di estendere lo sconto fiscale “più pesante” non solo agli interventi di riqualificazione energetica, ma anche a quelli di prevenzione del rischio sismico (leggi anche Detrazione 65%, si lavora per estenderla alle misure antisismiche).

Non su tutto il territorio nazionale, però, sarà applicabile questa misura, e neppure per tutte le tipologie di fabbricati.

L’ultima versione del testo, infatti, specifica che la Detrazione 65% per “interventi di ristrutturazione pesante finalizzata alla messa in sicurezza degli edifici dal rischio sismico” si applicherà solo alle prime case e agli stabilimenti produttivi.

Ma non solo. Lo sconto fiscale sui lavori si potrà applicare esclusivamente per le tipologie di edifici sopra ricordati che si trovino nelle zone 1 e 2 di pericolosità sismica (ma stiamo comunque parlando di oltre 3.000 Comuni coinvolti).

OK all’Ecobonus anche per Amianto e Depuratori
Non da subito, ma a partire dal 1° gennaio 2014 la Detrazione 65% potrà essere chiesta anche per gli interventi di bonifica dei manufatti contenenti amianto dagli edifici e per la realizzazione di depuratori di acque contaminate dall’arsenico.

Le conferme
Accanto alle novità ,anche la conferma per quanto riguarda la proroga al 31 dicembre 2013 della Detrazione 50% sulle ristrutturazioni edilizie con un tetto massimo di spesa detraibile di 96.000 euro (vai alla Pagina Speciale Detrazione 50% Ristrutturazioni).

Le pompe di calore, inizialmente escluse dall’agevolazione fiscale, potranno essere acquistate e installate sfruttando la Detrazione 65%. In questi casi, dunque, i privati potranno optare se scegliere l’opzione Ecobonus o quella offerta dagli Incentivi del Conto Termico.

Per una simulazione tra la convenienza della scelta, leggi il post dell’ing. Massimo Scuderi: Pompe di calore, cosa scegliere tra Detrazione 65% e Conto Termico?

Infine, confermata l’inclusione nel Bonus Mobili 2013 dei grandi elettrodomestici bianchi di classe energetica A+ (A per i forni). Per sapere tutto, vai alla Pagina Speciale Bonus Mobili 2013.

Di Mauro Ferrarini

Fonte: ediltecnico.it