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La più importante utility dell’area diventa affittuaria di moduli FV installati in impianti urbani. I pannelli sono pagati dai viennesi che aderiscono all’iniziativa, ricevendo ogni anno il 3,1% della spesa che hanno sostenuto. Un modello di finanziamento che mobilita i cittadini e che sta consentendo di diffondere il fotovoltaico nella capitale austriaca.

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Lo scorso 2014 è stato inaugurato a Vienna un impianto fotovoltaico di 300 kWp, installato sui tetti della cooperativa LGV Gemüse, il più grande produttore e distributore all’ingrosso di verdura fresca in Austria. Si stima che i 1200 moduli genereranno 300 MWh di energia elettrica, risparmiando alla città l’emissione di 120 tonnellate di CO2-equivalenti. Ma l’impianto non è ancora completo perché entro la fine dell’anno sul tetto della cooperativa agricola si aggiungeranno altri 575 kW per una potenza totale di 875 kW, con la quale l’azienda coprirà circa il 60% del suo fabbisogno di energia elettrica. L’impianto sul tetto di LGV Gemüse ha un record: una volta completato, sarà il più grande impianto fotovoltaico di proprietà dei cittadini viennesi fino ad ora costruito nell’ambito dell’iniziativa “Centrali energetiche dei cittadini – Bürgerkraftwerke Initiative”.

Si tratta di un progetto nato nel 2011 per sostenere le energie rinnovabili nella cosiddetta regione della Grande Vienna (città e dintorni), ideato e sostenuto da Wien Energie, la più importante utility dell’area, che fornisce gas ed elettricità a circa 2 milioni di persone. L’obiettivo dichiarato è produrre al 2030 da fonti rinnovabili il 50% del fabbisogno elettrico degli utenti serviti dalla utility.

Ma come funziona esattamente questo progetto? Così lo spiega Wien Energie: “L’idea su cui si basa è che in una zona metropolitana come la Grande Vienna poche persone hanno spazi a disposizione per poter installare un proprio impianto fotovoltaico. Ma la città di per sé dispone invece di molti spazi utilizzabili a tal fine. Al stesso tempo abbiamo creduto che con un business plan interessante, i cittadini potessero esser attratti dall’avere un proprio impianto, producendo energia pulita con un ritorno economico, oltre che ambientale.”

Ogni cittadino maggiorenne può partecipare all’iniziativa, acquistando virtualmente al prezzo di 950 € un modulo fotovoltaico, fino ad un massimo di 10 pezzi a testa. Wien Energie, che si occupa dell’acquisto, installazione e gestione degli impianti, oltre che di immettere in rete l’energia solare prodotta, diventa di fatto affittuaria dei moduli, versando ad ogni proprietario ogni anno il 3,1% della spesa che egli ha sostenuto per l’acquisto: cioè 29,45 €/anno per modulo, una quota fissa per tutta la durata del contratto di affitto.

Questa si aggira intorno ai 25 anni, cioè quella che viene considerata generalmente la vita di un pannello fotovoltaico. Una revoca anticipata da parte del cittadino è possibile, ma solo dopo i primi cinque anni di contratto e tramite il pagamento di una penale di 75 €. Wien Energie si impegna a riacquistare dai cittadini i moduli alla scadenza del contratto, restituendo loro la cifra originariamente pagata. Eventuali danni ai pannelli FV sono a carico di Wien Energie.

Per il proprietario dei moduli fotovoltaici il ritorno economico non è molto diverso da quanto otterrebbe oggi mettendo la stessa cifra su un libretto di risparmio, ma il valore dell’operazione potremmo considerarlo molto maggiore se, con un pizzico di idealismo, si considera anche la produzione di energia pulita come un investimento per il futuro. E questo aspetto sembra non mancare! Infatti il successo di tale modello di partecipazione è stato norme: i 2100 moduli del primo progetto di questa iniziativa sono stati venduti tutti nel giro di 26 ore. L’impianto è stato inaugurato a maggio del 2012 proprio sui tetti degli uffici di Wien Energie e da allora produce circa 500.000 kWh/anno.

Nei due anni trascorsi di strada ne è stata fatta: oggi circa 5000 viennesi possiedono 17 impianti che producono circa 3.800 MWh/anno. A Wien Energie va sicuramente ascritto il merito di essere riuscita a movimentare un potenziale pubblico che altrimenti, per mancanza di spazi idonei e di capitali, non avrebbe avuto modo di partecipare alla transizione energetica e che invece oggi contribuisce attivamente ad ampliare il parco rinnovabile della sua città.

La modalità di partecipazione all’iniziativa è semplicissima per chi, come noi italiani, è invece abituato a farraginose lungaggini burocratiche: tramite un numero verde e/o un sito internet dedicato si ordinano i moduli fotovoltaici. In seguito si ricevono i formulari di iscrizione e le indicazioni di pagamento che, una volta effettuato, dà immediatamente diritto al ruolo di proprietario dei moduli con tanto di attestato. Da quel momento in poi ogni anno arriverà la quota del 3,1% stabilito dal contratto.

Gli impianti sono situati un po’ dovunque a Vienna: su edifici pubblici, su capannoni privati come quello di LGV Gemüse, su centri commerciali come quello posto a pochi metri in linea d’aria dalla cattedrale di Santo Stefano (vedi foto a sinistra). Non sono considerati elementi di disturbo estetico del panorama della città e i viennesi sono sempre più consapevoli del beneficio che ne traggono. Un’indagine condotta nell’aprile del 2013, a cui ha partecipato il 39% dei cittadini, ha dimostrato che il 68% degli interpellati è favorevole a continuare con l’installazione di tali impianti in città e a proseguire l’iniziativa di Wien Energie.

E, infatti, il progetto va avanti: per il prossimo impianto fotovoltaico i moduli sono di nuovo già tutti venduti. Il progetto di Wien Energie non è l’unico nella città di Vienna che sostiene la diffusione del fotovoltaico, ma è sicuramente è il più rilevante per l’alta partecipazione dei cittadini che è riuscito ad ottenere. A fine 2013 nella capitale austriaca era operativi 1100 impianti fotovoltaici per una potenza installata di 25,3 MW per una produzione annuale di circa 23.000 MWh di energia elettrica, una quantità sufficiente per circa 8400 utenze domestiche (vedi grafico).

Secondo l’Assessorato per l’energia, il potenziale sui tetti degli edifici viennesi è ancora importante: più del 50% dei tetti sarebbe teoricamente a disposizione per produrre energia dal sole.

Fonte: Qualenergia.it