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Grazie a delle turbine montate sui guard-rail un mini-impianto che rimane attivo per 250 giorni l’anno può soddisfare il fabbisogno medio di una famiglia. Questo progetto nasce dall’idea di tre giovani italiani.

Nel 2010 tre ragazzi in un bar trovano l’idea più strana per produrre energia. Utilizzare il vento generato dal passaggio dei camion in autostrada.
L’energia da sfruttare è quel mini ciclone che si crea quando passiamo di fianco ad un Tir, quella forza che riesce a spostare la nostra auto è tutta energia sprecata se non viene sfruttata.

A tre anni da quell’idea un pò stravagante i primi test hanno dato esito positivo e l’Enel ha deciso di puntare sulla startup Atea di Giovanni Favalli, Stefano Sciurpa e Gianluca Gennai investendo 250 mila euro con l’impegno di aggiungere altri 400 mila euro fra un anno se le cose andranno bene.

L’energia eolica quindi continua a stupirci a distanza di, circa, diecimila anni dall’invenzione della prima barca a vela.
La gente quando sente la parola “Eolico” pensa alle gigantesche pale che sono presenti nel panorama di mole regioni, sopratutto quelle meridionali, ma questo non è più lo standard ormai. Sono infatti in fase realizzazione progetti e test con gigantesche vele che sono in grado di trainare le navi cargo negli oceani, aquiloni collegati a generatori di corrente, oppure sfere di cemento grandi come cupole in mezzo al mare su cui sono fissate pale in grado di accumulare l’energia prodotta.

In mezzo a tutti questi progetti arriva il piccolo progetto Made in Italy. I test sono molto incoraggianti e grazie alla collaborazione con Serenissima Trading è stata installa sull’autostrada Brescia-Padova una pala eolica ad asse verticale. Prima di installare la pala sono state eseguite misurazioni del vento prodotto dai camion che transitavano in quel determinato tratto autostradale. Dall’analisi dei dati acquisiti in due mesi di misurazioni emersero due cose: che il vento in quel tratto aumenta quando ci sono i camion, diminuendo nel weekend quando c’è il divieto di transito per i camion, e che i valori raggiunti sono paragonabili alle grandi torri eoliche.

A Maggio del 2012 avviene la prima installazione eolica autostradale vicino al casello di Desenzano, in direzione di Venezia.
L’installazione viene fatta su di un carrello semovente con un sistema a chiavetta usb per la raccolta dei dati. Le considerazioni finali sono le seguenti: “I risultati ottenuti sono subito estremamente incoraggianti: 9 Kwh di energia prodotta giornalmente con una turbina di potenza nominale pari a 2,2 Kw e un diametro di vela di 1,2 metri”.
I tre amici allora decidono di modificare l’impianto originale che porta ad un incremento del 30% dell’energia prodotta che passa da 9 Kwh a 12 Kwh giornalieri, il che, tenendo 250 giorni come giorni di produzione, rappresenta una produzione annua circa il fabbisogno energetico di una famiglia italiana.

Il prossimo passo dei tre amici è l’installazione di una turbina più potente (9,2 Kwh) sempre nei pressi del casello di Desenzano. Il  sogno successivo,s e anche questo test dovesse andare bene, sarebbe di installare un piccolo parco eolico composto da dici macchine a 50 metri una dall’altra e collegati in rete.

Fonte: La Repubblica